User:Fradeve11

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* Collaboro con il team italiano di [http://www.ubuntu-it.org/ Ubuntu] ([http://wiki.ubuntu-it.org/Francesco_de_Virgilio?highlight=%28virgilio%29#preview pagina personale])
 
* Collaboro con il team italiano di [http://www.ubuntu-it.org/ Ubuntu] ([http://wiki.ubuntu-it.org/Francesco_de_Virgilio?highlight=%28virgilio%29#preview pagina personale])
* Collaboro con Wikipedia ([http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Fradeve11 link] alla mia pagina personale).
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* Collaboro con la Wikimedia Foundation, per i progetti Wikipedia, WikiCommons, Wikiversity ([http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Fradeve11 link] alla mia pagina personale).

Revision as of 01:11, 20 September 2007

Contents

Che ci faccio qui?

Mi sono chiesto la stessa cosa, trovando una risposta congruente: dare il mio contributo alla cultura libera che muove ogni giorno migliaia di utenti a sacrificare 5 minuti del proprio tempo per creare qualcosa di libero, semplice, fruibile.

Lavoro sporco

Oltre a tradurre alcune voci dall'inglese, per lo più gran parte del mio lavoro si articola nella correzione e revisione del lavoro altrui, soprattutto in fatto di grammatica, ortografia, chiarezza espressiva.

Perchè OpenMoko

In un mondo dominato dal commercio dell'informazione, dove la stessa informazione che dovrebbe distinguere un paese "evoluto" diventa un mero strumento per accumulare denaro, OpenMoko è la risposta al dovere morale che dovrebbe coinvolgere tutti: rendere libera la cultura. Come possiamo aspettarci che il Paese possa progredire se per ottenere informazioni facciamo ricorso a fonti che neutre non sono? La carta stampata in Italia è nelle mani di pochi monopolisti dell'informazione che la gestiscono a discapito della libertà di pensiero e parola, "deviando" l'informazione verso le tematiche del consumismo a loro care. La carta stampata, oggigiorno, contribuisce a fare disinformazione, deviando il lettore dalle tematiche vere del mondo che ci circonda.

Sommariamente, le stesse riflessioni sono valide per quanto concerne il software che quotidianamente i nostri "elettrodomestici" utilizzano e con il quale noi stessi interagiamo. Usare software libero significa fornire una voce all'utente, dargli la possibilità di operare coscienziosamente e di interagire esattamente come meglio desidera con strumenti per i quali ha investito del denaro, senza tuttavia esserne realmente proprietario e libero di farne ciò che vuole.

Da fare

Ho le mani in pasta in: 0 voci

Sto lavorando, ho lavorato, ho creato od ho massicciamente contribuito a:

  • ...
  • ...

Altri progetti

  • Collaboro con il team italiano di Ubuntu (pagina personale)
  • Collaboro con la Wikimedia Foundation, per i progetti Wikipedia, WikiCommons, Wikiversity (link alla mia pagina personale).
Personal tools

Che ci faccio qui?

Mi sono chiesto la stessa cosa, trovando una risposta congruente: dare il mio contributo alla cultura libera che muove ogni giorno migliaia di utenti a sacrificare 5 minuti del proprio tempo per creare qualcosa di libero, semplice, fruibile.

Lavoro sporco

Oltre a tradurre alcune voci dall'inglese, per lo più gran parte del mio lavoro si articola nella correzione e revisione del lavoro altrui, soprattutto in fatto di grammatica, ortografia, chiarezza espressiva.

Perchè OpenMoko

In un mondo dominato dal commercio dell'informazione, dove la stessa informazione che dovrebbe distinguere un paese "evoluto" diventa un mero strumento per accumulare denaro, OpenMoko è la risposta al dovere morale che dovrebbe coinvolgere tutti: rendere libera la cultura. Come possiamo aspettarci che il Paese possa progredire se per ottenere informazioni facciamo ricorso a fonti che neutre non sono? La carta stampata in Italia è nelle mani di pochi monopolisti dell'informazione che la gestiscono a discapito della libertà di pensiero e parola, "deviando" l'informazione verso le tematiche del consumismo a loro care. La carta stampata, oggigiorno, contribuisce a fare disinformazione, deviando il lettore dalle tematiche vere del mondo che ci circonda.

Sommariamente, le stesse riflessioni sono valide per quanto concerne il software che quotidianamente i nostri "elettrodomestici" utilizzano e con il quale noi stessi interagiamo. Usare software libero significa fornire una voce all'utente, dargli la possibilità di operare coscienziosamente e di interagire esattamente come meglio desidera con strumenti per i quali ha investito del denaro, senza tuttavia esserne realmente proprietario e libero di farne ciò che vuole.

Da fare

Ho le mani in pasta in: 0 voci

Sto lavorando, ho lavorato, ho creato od ho massicciamente contribuito a:

  • ...
  • ...

Altri progetti